Page 39 - Paul
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malmente usiamo per dormire l’aula scolastica   manyata, una povera capanna di pastori dal tet-
 ma, nel marzo 2017, le cose cominciano a cam-  to a cupola, che era stata abbandonata perché il
 biare. Un giorno viene a trovarci un pastore di   pascolo per le pecore non era più verde. Arriva
 cammelli. Mi colpisce moltissimo perché ha un   così l’aprile 2018 con la stagione delle piogge
 solo braccio e tiene al cinturone una pistola ca-  dove tutto è fango e c’è molta acqua. Proprio in
 rica. L’uomo, con gentilezza, ci dice che il posto   questa stagione gli Al Shabaab approfittano per
 non è più sicuro e che presto gli Al Shabaab   passare con più facilità dalla Somalia al Kenya
 avrebbero attaccato. Ci consiglia di andare via   perché c’è acqua da bere e gli animali possono
 con tutti i bambini. Gigi, mi chiedo sempre chi   mangiare. L’ambiente si fa sempre più pericolo-
 fosse quell’uomo che voleva intimidirmi… Con   so, don Gigi…”.
 Eli e Ali pensiamo di trasferirci a dormire in una   L’uomo parla lentamente e sono tentato di farlo
         accelerare perché devo andare al carcere di Ga-
         rissa, devo incontrarmi con Monica, altra vittima
         di terrorismo, e con le cinque bimbe musulmane
         FGM. Mi mordo la lingua e Paul lentamente, ma
         molto lentamente, continua a raccontare.
            “Gigi, con i colleghi ci chiediamo cosa fare. L’a-
         ria non è buona ma i genitori dei nostri alunni ci
         assicurano che i terroristi attaccano solo posti di
         polizia, mai scuole o ospedali. In effetti dopo l’at-
         tacco al posto di polizia locale e la sua distruzione
         nessun attacco era più avvenuto. Arriviamo così
         al maledetto mese di maggio 2017…”.
            La mia attenzione cresce. Finalmente, dopo
         un’ora, arriviamo al nocciolo della sua sofferen-

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