Page 38 - Paul
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malmente usiamo per dormire l’aula scolastica                    manyata, una povera capanna di pastori dal tet-
         ma, nel marzo 2017, le cose cominciano a cam-                    to a cupola, che era stata abbandonata perché il
         biare. Un giorno viene a trovarci un pastore di                  pascolo per le pecore non era più verde. Arriva
         cammelli. Mi colpisce moltissimo perché ha un                    così l’aprile 2018 con la stagione delle piogge
         solo braccio e tiene al cinturone una pistola ca-                dove tutto è fango e c’è molta acqua. Proprio in
         rica. L’uomo, con gentilezza, ci dice che il posto               questa stagione gli Al Shabaab approfittano per
         non è più sicuro e che presto gli Al Shabaab                     passare con più facilità dalla Somalia al Kenya
         avrebbero attaccato. Ci consiglia di andare via                  perché c’è acqua da bere e gli animali possono
         con tutti i bambini. Gigi, mi chiedo sempre chi                  mangiare. L’ambiente si fa sempre più pericolo-
         fosse quell’uomo che voleva intimidirmi… Con                     so, don Gigi…”.
         Eli e Ali pensiamo di trasferirci a dormire in una                   L’uomo parla lentamente e sono tentato di farlo
                                                                          accelerare perché devo andare al carcere di Ga-
                                                                          rissa, devo incontrarmi con Monica, altra vittima
                                                                          di terrorismo, e con le cinque bimbe musulmane
                                                                          FGM. Mi mordo la lingua e Paul lentamente, ma
                                                                          molto lentamente, continua a raccontare.
                                                                              “Gigi, con i colleghi ci chiediamo cosa fare. L’a-
                                                                          ria non è buona ma i genitori dei nostri alunni ci
                                                                          assicurano che i terroristi attaccano solo posti di
                                                                          polizia, mai scuole o ospedali. In effetti dopo l’at-
                                                                          tacco al posto di polizia locale e la sua distruzione
                                                                          nessun attacco era più avvenuto. Arriviamo così
                                                                          al maledetto mese di maggio 2017…”.
                                                                              La mia attenzione cresce. Finalmente, dopo
                                                                          un’ora, arriviamo al nocciolo della sua sofferen-

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