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PAUL SOPRAVVISSUTO AL MASSACRO                                   e tarlata casacca nella quale, a sera, ho trovato
           DEL FONDAMENTALISMO ISLAMICO                                   alcuni insetti che mi hanno punto la schiena in
                                                                          diverse parti!
            Scrivo in uno scassatissimo pullman. Doreen                       Uno dei tre terroristi mi ha addirittura tagliato
         è seduta vicino a me. Alla mia sinistra il fine-                 i capelli a zero come già era avvenuto nelle prigio-
         strino è completamente aperto per il micidiale                   ni di Messico e di Mtangani Prison in Kenya.
         caldo. Jimmy è seduto dietro a me. Il pullman è                      In questo report non vi voglio parlare di Mo-
         un misto tra trasporto umano e camion di provvi-                 hamed, Mustafà o Omar, dei tre terroristi isla-
         ste. Sopra il tetto coloratissimo di giallo, dicias-             mici somali, neppure di Esha che mi ha regalato
         sette sacchi di carbone, taniche gialle piene di                 un suo povero braccialetto e delle cinque bimbe
         latte di cammello, bagagli, frutta, verdura, polli               musulmane che mi ha fatto incontrare vittime
         e anche un capretto. Siamo stipatissimi. Se chiu-                di FGM.
         do il finestrino muoio per il tanfo e il calore di                   La strada è un casino. L’iPad si riempie di pol-
         quarantuno gradi. Da Garissa a Msabaha sono                      vere ma scrivere in queste condizioni mi sprigiona
         circa nove ore, un autentico casino. Se riesci a                 pensieri e forza inaudita. Voi perdonate i miei er-
         bere un po’ di acqua e a pisciare senza che un                   rori, un momento… Salvo il testo nell’iPad e pulisco
         somalo ti rubi il posto, hai vinto alla lotteria. So-            lo schermo. Siamo a Hola e mancano ancora ore
         no sporco, anzi lercio; polvere da tutte le parti,               per Msabaha.
         addirittura sotto le unghie delle dita che uso per
         scrivere sull’iPad. Nello zaino la casacca a strisce                 La storia più forte e complessa del viaggio è
         di un prigioniero somalo delle fetide prigioni di                quella di Paul, nome che il nostro sopravvissuto
         Garissa. È uno dei tre terroristi incazzati di Al                cristiano ha scelto per camuffare la sua identità,
         Shabaab, di nome Mohamed, che ieri, con paura,                   come pure il nome di Mary, la moglie che non
         ho incontrato e con il quale ho scambiato la mia                 vuole che si racconti la storia utilizzando i nomi
         rossa camicia associativa con la sua puzzolente                  veri. Nessuna foto o video e un’enorme resisten-

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