Page 40 - Paul
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za. Ma lui, Paul, si mette a piangere come un                    segnalazione ai nostri superiori per abbandono
         bambino e suor Everlyne rimane impressionata.                    del luogo di lavoro. Così io e il povero Eli ritor-
         Da queste parti un uomo non piange mai perché                    niamo a Fafi. È tempo di Ramadan. Il 31 maggio
         suscita commiserazione. Paul se ne frega e pian-                 dell’anno scorso decidiamo di fare, la sera, una
         ge, piange e soprattutto non parla più. Faccio                   piccola festa. Comperiamo il cibo e predisponia-
         portare un bicchiere d’acqua. Lo beve. Lo ab-                    mo per la cena”.
         braccio ma niente: silenzio, un silenzio lungo e                     Guardo il giovane e lo vedo sconvolto. Jimmy e
         imbarazzante, un silenzio pesante, un silenzio                   Doreen sono attentissimi, suor Everlyne segue con
         che puzza di morte, la morte che ha spaccato il                  due grandi occhi curiosi. Paul prosegue:
         cervello di Paul. La violenza non massacra pri-                      “Ali ci saluta ed esce per la preghiera. Dopo
         ma di tutto la carne ma il cuore e la mente e                    pochi minuti succede il casino. Vedo dalla fine-
         crea disagio psichico! Paul mi guarda e a questo                 stra tre giovani sui vent’anni con divise militari
         punto devo interrogarlo. Vorrei accelerare le sue                e armati fino ai denti. Stanno parlando di far
         risposte, invece prendo tempo:                                   esplodere il vicino ripetitore telefonico. Intui-
            “Senti, facciamo così. Prendiamo una pausa, io                sco che è un attacco e mi spavento. Cerchiamo
         vado al carcere e ci vediamo tra due ore va bene?”.              di chiudere la porta, ma la chiave è all’ester-
            Forse la frase, forse il suo bisogno di vuotare il            no. Ci barrichiamo. Sfondano la porta. Eli si
         sacco producono l’effetto desiderato e giungiamo                 nasconde sotto il letto e io in un armadio ad
         al racconto della tormentata storia. Paul riprende               ante. I terroristi ci cercano, guardano sotto il
         il discorso e inizia a parlare con un filo di voce:              letto e trovano subito Eli, poi si avvicinano e
            “Per tutte le segnalazioni di pericolo che ci                 vedono i miei piedi illuminati dalla luna sotto le
         erano giunte lasciamo Fafi per un paio di set-                   ampie ante. Un giovane sui vent’anni, che parla
         timane. Dopo circa 15 giorni Ali mi chiama di-                   in somalo, apre lentamente la porta, mi vede e
         cendo che il posto è sicuro e che se non fossi                   punta il fucile a ripetizione sulla mia fronte. Il
         tornato al posto di lavoro lui avrebbe fatto la                  freddo dell’acciaio sulla fronte calda e sudata

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