Page 96 - Nicola
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Calabria
          nicola                                                                                FILIPPO: IL RISCATTO DALLA MINACCIA DEL PIZZO

         oggi va raccontata mettendo in evidenza il                       nostre coste. L’idea era di aiutarli a gestirsi
         meglio di sé, come succede in tutte le altre                     dal punto di vista dell’alimentazione, poiché
         regioni. La ʼndrangheta non è l’unica cosa che                   di lì a poco, divenuti maggiorenni, non avreb-
         abbiamo. Per quel che mi riguarda, il cibo è lo                  bero più avuto ausili. Li portai nel ristorante
         strumento giusto per parlare della mia terra,                    che avevo allora a Lazzàro e fu lì che Abdou e
         perché nel cibo c’è una storia da raccontare. È                  Salihu si appassionarono al mio lavoro».
         importante raccontarla nella maniera giusta,                        Filippo intravide per questi ragazzi la pro-
         per questo uno chef può far la differenza. Una                   spettiva di un inserimento, ma non fu facile.
         prova? Nel 2018 il New York Times, grazie alla                   La casa-famiglia che li ospitava chiuse, i due
         nostra tradizione culinaria, ha inserito la Cala-                furono separati e dovettero lasciare Reggio.
         bria tra le mete mondiali imperdibili, unica                     «Avevano attraversato il Mediterraneo in bar-
         regione italiana nella lista».                                   cone facendosi coraggio a vicenda e ora si
                                                                          ritrovavano soli e disperati. Rimasi in contatto
         Filippo dà lavoro a dieci persone                                con loro, finché non mi rivolsi al tribunale dei
            Oggi l’attività di Filippo dà lavoro a dieci                  minori, che me li assegnò in affidamento prov-
         persone, sei delle quali sono immigrati. Ven-                    visorio». Da quel momento, l’ascesa: contrat-
         gono da Gambia, Senegal, Iraq e Moldavia.                        to di formazione, apprendisti, aiuto-cuochi…
         Abdou Dibbasey e Salihu Barrow, entrambi                         Quei ragazzi ci sanno fare, e aggiungono
         gambiani, sono diventati a loro volta chef.                      anche un po’ di creatività. Nascono dei piatti
         «Inzialmente  molti  mi  criticavano  perché                     fusion, dove la cucina calabrese si mescola ai
         do lavoro agli stranieri anziché ai calabresi.                   sapori della tradizione africana. «Ormai sono
         Credo che tutti debbano avere un’occasio-                        loro a gestire la mia cucina. Per me è stata una
         ne. Anni fa mi chiesero di tenere un corso di                    grande emozione quando la Federazione Ita-
         cucina italiana in una comunità che accoglie-                    liana Cuochi ha consegnato loro la giacca da
         va minori non accompagnati sbarcati sulle                        chef. Abdou e Salihu sono stati i primi immi-

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