Page 91 - Nicola
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Calabria
nicola FILIPPO: IL RISCATTO DALLA MINACCIA DEL PIZZO
li mi stringono la mano come se già avessimo Vivevano a Lazzàro, paesino lungo lo Ionio a
fatto un patto e se ne vanno raccomandando- una quindicina di chilometri dal capoluogo.
mi il silenzio. Invece chiamo i miei fratelli, che Da lì la vista spazia sul mare turchese fino alla
gestiscono la stazione di servizio ereditata da costa siciliana, dominata dal cono imponente
papà. “Io li denuncio“, dico. “E noi siamo con dell’Etna. Il padre frequentava la sezione del
te“, mi rispondono. In quel momento ci sia- Pci, ma non batté ciglio quando Filippo scel-
mo ricordati tutti di nostro padre, gambizzato se di entrare in seminario. Nelle austere stan-
sul finire degli Anni Ottanta davanti al portone ze dell’istituto arcivescovile Pio XI di Reggio
di casa per essersi opposto al sistema delle Calabria il ragazzo frequentò ginnasio e liceo.
tangenti di ʼndrangheta. Si chiamava Deme- I suoi se lo immaginavano già con la tonaca
trio, ma tutti lo conoscevano come Mimied- e invece… «Ho lasciato perché attendevo la
dhu o semplicemente Mimì. “Mai piegarsi a cosiddetta ”chiamata”, che però non è arriva-
queste richieste“, ci diceva. “Prima si prendono ta». Filippo è felicemente sposato, ha due figli
i tuoi soldi e poi la tua azienda“. Pensando a e nessun rimpianto. «Oggi sono un credente
mio padre, pensavo anche al futuro dei miei forse troppo poco praticante, ma ho capito che
figli. Non potevo permettere che crescessero il Signore chiama secondo tempi e modi che
sudditi della mafia. Così ho vinto la paura e mi solo lui conosce. Per me aveva un disegno ben
sono assunto il rischio di denunciare». definito e mi sono convinto che posso esse-
Filippo racconta tutto questo senza che il re uno strumento nelle sue mani, specie se so
sorriso sparisca dalle sue labbra. È una persona ascoltare la voce dei più bisognosi».
positiva, che affronta i problemi con la giusta
dose di ottimismo. Del resto, è nato il giorno di Il “pranzo solidale”
Natale. Anno 1969. Una bella famiglia, la sua, Una volta al mese Filippo invita i poveri
modesta ma unita. Mamma Maria ha cresciuto della città nel suo bel locale stile liberty. «Il
cinque figli, quattro maschi e una femmina. “pranzo solidale“ va avanti dal 2016. La cri-
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