Page 93 - Nicola
P. 93

Calabria
 nicola                        FILIPPO: IL RISCATTO DALLA MINACCIA DEL PIZZO

 si ha accresciuto il numero dei bisognosi.   trama alla tua vita? «Sì. Il film trasmette molto
 Non potevamo stare a guardare, sentivamo il   bene lo stato d’animo degli invitati durante il
 bisogno fisico di fare qualcosa. Così abbiamo   pranzo, la loro sorpresa nell’assaporare delle
 deciso di dedicare un giorno al mese alle per-  pietanze cucinate in maniera sublime. Questo
 sone che altrimenti non sarebbero mai entra-  è il valore culturale del cibo. Ecco, io vedo
 te nel nostro ristorante. Ma non è semplice   quella sorpresa, quella soddisfazione nei volti
 carità. L’appuntamento si è trasformato in un   dei miei ospiti indigenti quando esco in sala
 bel momento da condivisione, in una gioia da   ad incontrarli a fine pasto».
 raccontare. Insomma, non è come alla ”men-  Ormai quello di Filippo non è un sempli-
 sa dei poveri”. Qui il povero è un ospite di   ce ristorante, ma una “accademia” di cucina
 riguardo che si siede a una tavola imbandi-  in cui si fa food experience. E dire che tutto
 ta con cura. All’inizio i nostri amici venivano   è nato quasi per gioco. Nel 1995, al termine
 solo per saziarsi, ma col passare del tempo il   di una cena conviviale, decise con due ami-
 pranzo è diventato una specie di festa, in cui   ci di aprire un ristorante nella sua Lazzàro,
 si prova il piacere di star seduti in un salone   nei locali che avevano ospitato una piccola
 elegante a gustare dei buoni piatti. Pian piano   scuola di pittura; un’accademia, appunto. «Il
 gli invitati hanno cominciato a curare meglio il   cuoco era il mio amico Gaetano, mentre io mi
 loro aspetto, a sentirsi più integrati, a recupe-  incaricavo di fare la spesa, cercando i prodotti
 rare il senso della propria dignità personale».   migliori. Poi cominciai ad affiancarlo, cercan-
 Mi viene in mente Il pranzo di Babette di   do di carpirne i segreti. Un giorno Gaetano si
 Karen Blixen, da cui fu tratto l’omonimo film.   assentò e per non perdere i clienti mi misi io
 Racconta di una governante che spende tutto   ai fornelli. Feci da cuoco, maître, cameriere e
 quel che ha per organizzare un grande ban-  lavapiatti. Alla fine i clienti mi dissero: “Faccia
 chetto e rendere felici gli invitati. Quella gioia   i complimenti allo chef!“. Fu così che iniziò la
 vale un patrimonio… Daresti un po’ questa   mia avventura professionale».

 92                              93
   88   89   90   91   92   93   94   95   96   97   98