Page 92 - Nicola
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Calabria
          nicola                                                                                FILIPPO: IL RISCATTO DALLA MINACCIA DEL PIZZO

         si ha accresciuto il numero dei bisognosi.                       trama alla tua vita? «Sì. Il film trasmette molto
         Non potevamo stare a guardare, sentivamo il                      bene lo stato d’animo degli invitati durante il
         bisogno fisico di fare qualcosa. Così abbiamo                    pranzo, la loro sorpresa nell’assaporare delle
         deciso di dedicare un giorno al mese alle per-                   pietanze cucinate in maniera sublime. Questo
         sone che altrimenti non sarebbero mai entra-                     è il valore culturale del cibo. Ecco, io vedo
         te nel nostro ristorante. Ma non è semplice                      quella sorpresa, quella soddisfazione nei volti
         carità. L’appuntamento si è trasformato in un                    dei miei ospiti indigenti quando esco in sala
         bel momento da condivisione, in una gioia da                     ad incontrarli a fine pasto».
         raccontare. Insomma, non è come alla ”men-                          Ormai quello di Filippo non è un sempli-
         sa dei poveri”. Qui il povero è un ospite di                     ce ristorante, ma una “accademia” di cucina
         riguardo che si siede a una tavola imbandi-                      in cui si fa food experience. E dire che tutto
         ta con cura. All’inizio i nostri amici venivano                  è nato quasi per gioco. Nel 1995, al termine
         solo per saziarsi, ma col passare del tempo il                   di una cena conviviale, decise con due ami-
         pranzo è diventato una specie di festa, in cui                   ci di aprire un ristorante nella sua Lazzàro,
         si prova il piacere di star seduti in un salone                  nei locali che avevano ospitato una piccola
         elegante a gustare dei buoni piatti. Pian piano                  scuola di pittura; un’accademia, appunto. «Il
         gli invitati hanno cominciato a curare meglio il                 cuoco era il mio amico Gaetano, mentre io mi
         loro aspetto, a sentirsi più integrati, a recupe-                incaricavo di fare la spesa, cercando i prodotti
         rare il senso della propria dignità personale».                  migliori. Poi cominciai ad affiancarlo, cercan-
            Mi viene in mente Il pranzo di Babette di                     do di carpirne i segreti. Un giorno Gaetano si
         Karen Blixen, da cui fu tratto l’omonimo film.                   assentò e per non perdere i clienti mi misi io
         Racconta di una governante che spende tutto                      ai fornelli. Feci da cuoco, maître, cameriere e
         quel che ha per organizzare un grande ban-                       lavapiatti. Alla fine i clienti mi dissero: “Faccia
         chetto e rendere felici gli invitati. Quella gioia               i complimenti allo chef!“. Fu così che iniziò la
         vale un patrimonio… Daresti un po’ questa                        mia avventura professionale».

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