Page 49 - NASREN
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KANIWAR E FADEL
È giorno al campo profughi di Dawidiya. Mi
sciacquo alla canna dell’acqua che fa da fonta-
na, mi riassetto e rifaccio lo zaino. Saluto con
un sorriso la gentile famiglia di Nasren davanti
a una bollente tazza di tè. Clara, la responsabile
del campo profughi mi è venuta a prendere.
Dobbiamo incontrare due bambini che hanno
un grave problema.
Giungiamo così al caravan di Kaniwar. La pic-
colina ha solo un anno e sei mesi. Sta giocando
al sole con un triciclo. In un primo momento
sembra normalissima. È una famiglia yazida da
tre anni a Dawidiya, espulsi da Sinjar, una bella
cittadina yazida ancora oggi totalmente in mano
agli uomini di Daesh. La famiglia si compone
di sei persone e tutte vivono in uno spazio di
2 metri per 8. Vi immaginate il caos in questa
famiglia? Non esiste un centimetro libero.
Il padre, 28 anni e un lavoro temporaneo
come autista per Medici senza Frontiere, così
inizia il breve racconto.
“La piccolina ha compiuto i sedici mesi e
dorme nel suo lettino rimediato nelle vicinanze
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