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Come posso fare per dire loro qualche cosa? Mi
             interrogo mentre il caldo mi soffoca; mi interrogo
             mentre il sudore scende e la maglietta è attaccata
             alla pelle, i pantaloni sono fradici e il cappello a
             cono mi protegge il cervello da un caldo che frigge
             la pelle. Scende il silenzio nella risaia, Thuan mi
             guarda attendendo una mia parola. Una contadina
             è vicina a me, con una camiciola di colore verde
             e il classico cappello a cono. Appoggio la destra
             sulla sua spalla, la guardo e poi mi inchino fino
             all’acqua… lentamente estraggo il suo piede dal
             fango e il piedino esce, piccolo, coperto di fango
             e grondante acqua sporca. Faccio uno sforzo di
             equilibrio, non devo cadere, e mi devo concentrare
             su quello che sto facendo! Mi abbasso e arrivo al
             suo piede sinistro. Avvicino le labbra e, con forza,
             lo bacio. Ripongo il suo piede nell’acqua, mi rialzo
             lentamente. Tutta la bocca, le labbra e le guance
             sono sporche di fango, acqua sporca mi gron-
             da dal volto. Negli occhi della donna si è accesa
             l’incredulità, lo stupore e poi la gioia. I contadini
             esclamano ‘Oooh!’. Con quella bocca sporca di
             fango inizio a parlare e Men commossa traduce:
                 “Per parlarvi dovevo lavare la bocca, dovevo
             pulire le mie labbra dalla stupidità della mia vita e

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