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Da Roma, conoscendo la religiosità di questa
famiglia - Men e Mia sono le figlie del nostro Doan,
descritto in un altro libretto, e hanno un fratello in
seminario - ho portato in regalo una bella statua
della Madonna di Fatima alta mezzo metro. Guar-
dando all’arredo e vedendolo così pieno di oggetti
e immagini sacre, se da una parte trovo conferma
che ho scelto il regalo giusto, dall’altra mi chiedo
anch’io se non sia troppo.
“Men, ti ho portato da Roma, un regalo specia-
le una bella statua della Madonna benedetta da
papa Francesco…”.
I ragazzi capiscono inglese e tutti in coro escla-
mano ‘Oooh!’, e le chiacchiere si fermano. Il discor-
so si tronca e parlano gli occhi, i bellissimi occhioni
a mandorla vietnamiti. Nel silenzio mi dicono:
“Facci vedere subito il regalo”.
Lentamente estraggo la statua. Fortunatamen-
te è ancora intatta nonostante il lungo viaggio. La
scartiamo e un altro ‘Oooh!’ esce dalle loro boc-
che. Men, la padrona di casa, mi dice:
“Che bellissimo regalo, Gigi! Ci mancava que-
sta bella statuetta da mettere qui all’ingresso, in
modo che ogni persona che entra possa subito
pregare la Madonna!”.
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