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fango del Fiume Rosso! Cammino con cautela a
brevi passi. Immergo il mio piede. Altri contadini
alzano il capo. Thuan li invita a venire. Anche il
mio secondo piede è nell’acquitrino. Piccoli ani-
maletti si muovono nell’acqua…
Il caldo diventa ancora più forte e i miei vestiti
sono tutti bagnati. Mi domando: ‘Ma dove sono?
E questi poveri dannati chi sono?’. I loro visi mi
commuovono. Sono visi di gente che conosce la
fatica e il sudore. Meritano rispetto. Thuan inizia
a parlare.
“Don Gigi è un prete italiano che ha creato una
piccola fondazione, si chiama fondazione Santina
in onore della sua mamma. Ha tanto aiutato il Viet-
nam e ora vuole provare a passare un momento
con noi e a condividere quello che voi fate”.
Il lavoro dei campi sembra cessare per un mo-
mento. La gente si avvicina al prete con i piedi
nel fango come loro. La commozione mi prende
profondamente. Vi confido una cosa: questi mo-
menti di condivisione mi danno una straordinaria
forza interiore, più che incontrare papa France-
sco! Mi danno la convinzione di essere a contatto
con esperienze autentiche quanto dimenticate o
drasticamente rifiutate. Non parlo la loro lingua.
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