Page 45 - Janet
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zazione della regione: “Non solo vogliono rubare
               l’anima di questi giovani, ma distruggendo le loro
               università e uccidendo i loro insegnanti, come è
               accaduto sempre nell’est del Kenya lo scorso no-
               vembre 2014, vogliono anche spingerli verso le
               madrasse, le scuole coraniche. Come Boko Ha-
               ram anche gli Shabaab sono ferocemente contrari
               alla cultura occidentale”, dice ancora il professor
               Robert.


                  Le vicende dei ragazzi, martiri a Garissa, sono
               troppo poco conosciute in Italia. Il nostro libro
               associativo Opere di Luce aveva parlato di loro e
               aveva raccontato quattro delle loro testimonian-
               ze. A tale proposito si può rileggere il paragrafo
               Quattro bossoli, quattro testimonianze (cfr pp. 55
               e seguenti). Ma in questo viaggio siamo assetati
               di volti. È vero, 148 sono i ragazzi morti, ma non
               sono solo un numero, sono molto di più. I giorni
               dopo il massacro una lodevole iniziativa nel mon-
               do della rete web si intitolava così: #147notjusta-
               number. In verità si scoprì in seguito che i ragazzi
               morti erano non 147, ma 148.
                  Chiedo a Robert di identificarci un volto, un
               volto solo da mettere in copertina per il nostro
               instant book: da mostrare al mondo. Un volto che
               ci renda concreti tutti i volti dei ragazzi.

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