Page 64 - JUANA
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una specie di giocattolo erotico nelle mani di mo-
stri, mentre mia madre guarda tutti questi abusi”.
La sua voce è forte, le lacrime la rafforzano.
Mi entra il ghiaccio nei polmoni, li sento bloc-
cati. Questa pazzesca rivelazione mi ha tolto il
respiro. Lo abbraccio teneramente, ma lui conti-
nua a parlare in modo diretto e forte.
“Dopo aver abusato sessualmente di me a
cinque, sei e sette anni, mi ridicolizzavano con
disegni erotici sulla schiena e sul petto, la verni-
ce che usavano rimaneva molti giorni e con essa
rimanevano la vergogna, il dolore e l’angoscia
profonda, quella che spacca il cervello”.
Omar attende una nuova domanda che inve-
ce non arriva perché sono rimasto ammutolito.
Interviene la zia Iolanda con gli occhi lucidi:
“Omar, racconta delle botte, del sangue, dei
lividi e delle ferite...”.
Guardo Iolanda, ma Omar riprende subito
la scena. Non si scompone il piccolo, sembra
non provare emozioni. Le lacrime scendono, lui
le asciuga e freddo continua il suo racconto di
disperazione.
“Padre, Il mio patrigno e i suoi fratelli non
solo abusavano sessualmente di me, ma mi ba-
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