Page 38 - Ivonete
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non sanno neppure leggere e scrivere. Molti di
loro sono ritenuti un esercito di sfigati, delin-
quenti o incapaci! Ma non è peccaminoso tutto
questo? Io lontano dalla puzza e dalla sporcizia,
loro completamente avvolti nella sporcizia. An-
negano nella sporcizia.
È giusto tutto questo? E poi chi capisce vera-
mente, radicalmente la vita? Io o loro?
Sta arrivando un camion di spazzatura nuovo,
tutto pieno di escrementi, carcasse, residui di
cibo, bottiglie, plastica, ferro, lattine, stoffa, abiti
a pezzi, giocattoli rotti… un universo di sporcizia
allucinante.
I due ragazzi scappano e le centinaia di per-
sone si avvicinano al camion per rubarsi la spaz-
zatura! Avete letto bene, per ‘rubarsi la spazza-
tura’. Rimango senza fiato ancora. Questo è un
incubo, non è possibile! Le emozioni che provo
sono contrastanti, ma tutte forti: sono incazza-
to, poi sono addolorato, sento compassione, poi
infinita, forte, profonda e prepotente dolcezza
per loro! Piano piano questa dolcezza mi droga,
mi inebria. Sono ubriaco e mi grido nel cuore:
‘Poverini, pensa cosa fanno per vivere! Io non
potrei mai pensarmi così! Li vedo come dei gi-
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