Page 33 - Ivonete
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ferno devi dimenticare le tue belle scarpe! Devi
dimenticare il tuo vestito, devi dimenticare le tue
mani pulite, i tuoi pantaloni, la cerimonia più
tardi, perché questa è la Cerimonia di oggi, la
cerimonia della Vita. Solo dopo aver assaporato
questo inferno, solo dopo aver respirato a pieni
polmoni il fetore, solo allora potrai celebrare più
degnamente la messa per loro e inaugurare la
chiesetta costruita per loro!’.
Il piede destro affonda. Il fango rosso mi ri-
empie la scarpa e io lo sento sul piede nudo
senza calzino. Metto per terra anche il piede si-
nistro ed è la stessa cosa! ‘Ciao stupende scarpe
nuove… andate a fanculo!’. Il mio bravo angelo
José mi parla dolcemente.
“Non avere paura, padre. Avviciniamoci len-
tamente e lascia parlare me”.
Il panorama è davvero tetro e il buio mi entra
nel cuore. Sembra uno di quegli incubi che fai
nei quali senti nello stomaco l’angoscia.
Ecco, il primo sentimento che provo è di
oppressione, schifo, paura… una centrifuga nel
cuore che mi trasforma in uno zombi. Gruppetti
di esseri umani con le mani rovistano nella spaz-
zatura. Gli avvoltoi svolazzano bassi, sempre più
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