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LA CAPPELLINA DELLA DISCARICA

                  Scrivo il 2 novembre, Commemorazione dei
               Fedeli defunti, e scrivo con il cuore ancora a Vila
               Princesa, nella discarica, nella casa di Francisco
               e Nina…
                  Lasciare il cuore in una discarica per purifi-
               carlo. Sento ancora la puzza e il fetore. Proprio
               in quel luogo quel geniale di don Gianni mi ha
               chiesto di costruire una chiesetta e, come per
               miracolo, piccolina, di un bel colore verde scu-
               ro, umile oggi sorge lei: il luogo di incontro dei
               cattolici di Vila Princesa.
                  Ci sono, nel bairro, chiesette e templi prote-
               stanti. Bene, ora anche noi cattolici abbiamo una
               cappella dove pregare e dove celebrare messa. È
               piccolina e umile, può contenere cento persone
               forse, o qualche cosa di più, ma per me è tra le
               più belle chiese del mondo insieme a quella che
               abbiamo costruito a Garissa, in Kenya, un altro
               posto sfigato dove il 5 aprile 2015 gli islamisti di
               Al Shabaab hanno ucciso 148 cristiani. In loro
               onore oggi sorge una cappellina che è un amo-
               re. La cosa sorprendente è che per inaugurare
               questa cappella della discarica si è scomodato il


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