Page 37 - Ivonete
P. 37

le mie mani pulite e bianche. Recitiamo il Padre
               nostro Pai Nosso… Ormai, siamo in confidenza!
               Quelle tute di merda, quei corpi puzzolenti che
               emanano fetore emanano una formidabile forza,
               irresistibile. Questa è la Carne di Gesù! Mi ingi-
               nocchio e i miei bei pantaloni di lino blu puliti
               entrano nel liquame. Sento il fetore, le ginocchia
               sento bagnate, prima la destra e poi la sinistra.
               Il liquame è orribile. Bacio lo stivale di Romeo
               e bacio la lorda scarpa da tennis di Edoardo.
               Mentre mi rialzo un avvoltoio si appoggia sulla
               mia spalla sinistra. Sento dentro di me una pace
               profonda, ma anche un sordo dolore.
                  Mi sento uno schifo e mi chiedo: ‘Chi sono
               io e chi sono loro? Sono uomini o sono bestie?’.
               L’avvoltoio vola via… Mi sento stupido. Io non
               capisco nulla della Vita, sono un eterno ado-
               lescente che si cura di non sporcare scarpe e
               pantaloni, che si incazza per le scarpe! Ma non
               siamo idioti? E questi invece puzzano, puzzano,
               quanto puzzano e sono sporchi luridi, in mezzo
               alla merda tutto il giorno per pochi reais e io? Io,
               comodo, dietro una scrivania a parlare di Dio,
               a riflettere sulle sfighe del mondo a farmi pippe
               mentali. Loro non hanno tempo per riflettere,


                                                              35
   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42