Page 41 - Ivonete
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occhi buoni di don Gianni. Ho proprio bisogno
di un amico. Non so cosa mi succede, ma quello
sguardo, la voce degli amici, mi fanno scoppiare
in un pianto dirotto, forte, con singhiozzi e la-
crimoni. Vergogna con gli amici, tanta vergogna!
Non voglio farmi vedere così. Scendiamo dalla
macchina. Abbraccio don Gianni e gli dico:
“Vado a fare una passeggiata”.
Una pacca amichevole:
“Vai…”.
Inizio a camminare per il bairro. Incontro Ni-
na che va alla chiesetta a preparare per la messa.
Intorno le case dei dannati, le case di questi
miserabili, di questa immondizia dell’umanità.
Sono le case della Carne di Gesù. Vila Princesa è
una cattedrale, le loro case sono tabernacoli e il
loro cuore è la Carne di Gesù. Respiro forte. Don
Gianni in macchina è venuto a cercarmi, pove-
rino, preoccupato perché questo misero bairro
è anche violento… Mi abbraccia. Lo abbraccio
forte e iniziamo la celebrazione della messa. La
più bella messa del mio viaggio all’inferno!
Stiamo atterrando a Brasilia… Devo chiudere.
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