Page 32 - Ivonete
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Devo essere sincero? Sicuramente essere
giunto fino lì con la macchina è più che suf-
ficiente. Penso a don Gianni dietro di me. Un
Nunzio in una discarica? Ma che cavolo c’entra?
Questo pensiero in verità mi sta distogliendo da
loro. E devo dare una risposta. Gli avvoltoi neri
girano sopra la macchina e mi fanno schifo solo
a guardarli da dentro. Ma chi me lo fa fare di
uscire fuori? Devo vincere me stesso. Respiro
forte e mi rivolgo a José:
“Io vorrei uscire, vorrei incontrarli e, se non
è possibile, almeno guardarli da lontano!”.
Lui mi guarda con uno sguardo dolce e forte
insieme.
“Va bene, don Gigi, andiamo”.
Don Gianni mi dice:
“Gigi, non fare di testa tua. Segui le sue in-
dicazioni!”.
Glielo prometto. Apro la portiera e la puzza
diventa tanfo, ma il tanfo è stemperato da una
considerazione molto cretina in quell’inferno e
in quel luogo di dannati. Vedo il fango e sapete
cosa mi dico? ‘Le mie belle scarpe?’.
Il mio dubbio dura qualche istante e poi mi
dico: ‘Se vuoi leggere profondamente questo in-
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