Page 58 - Grecia
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I miei cugini avevano trasportato il cadavere in
casa e l’avevano messo seduto su questa sedia
gialla all’ingresso”.
Guardo con raccapriccio la sedia.
“I miei cugini chiamarono il medico per il
certificato di morte. Le pompe funebri giunsero
all’alba per predisporre il funerale”.
La ragazza è esausta ma felice. Ha parlato co-
me un fiume per più di due ore. Guardo i miei
appunti e sono precisi e perfetti, non manca nulla.
Mi ha promesso che mi scriverà tutto. Mi guarda.
“Padre non ti sei accorto?”.
“No... di cosa?”.
“Non ho risposto alla tua domanda: chi ho
preferito in quella notte se mio marito o mio
figlio!”.
“Hai ragione. Non me ne sono accorto”.
“Sai perché? Ti rispondo adesso”.
La bella ragazza fa silenzio. Stacca il piccolo
Israel dal capezzolo e lo gira verso di me. La
scena è bellissima: questa mamma con il seno
destro scoperto e alla sinistra il piccolino tran-
quillo e mezzo addormentato.
“Neppure per un secondo ho dubitato! In
modo felino, in modo istintivo forte e sicuro ho
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