Page 57 - Grecia
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nella testa, una dolcissima voce: ‘Pero no estoy
yo aquí que soy tu Madre? Ma non ci sono forse
io qui che sono tua madre?’. Gli occhi si riempi-
rono di lacrime e le gridai: ‘Vergine Santa aiuta-
mi!’. Strappai la medaglietta e iniziai a baciarla,
in modo compulsivo. Mio marito morto seduto
vicino, il piccolino che scalcia nella mia pancia,
la pancia sporca di sangue e io con le mani
sporche di sangue che tengo la medaglia della
Vergine. Iniziai a pregare con l’Ave Maria e poi
una serie di preghiere semplici come Angelo di
Dio e poi... Da ultima la più bella e più difficile
il Padre Nostro. La strada scorreva davanti a me,
le lacrime cadevano.
Mi tranquillizzai. Dovevo pensare a casa mia,
al piccolo Roberto, a mia madre e a mio padre...
Era l’una e mezza di notte quando suonai alla
porta di casa. Angela, mia madre, aprì la porta
e vidi l’orrore nei suoi occhi. In modo freddo
e tagliente le dissi: ‘Ho il cadavere di Israel in
macchina, chiama i cugini perché lo portino qui’.
Non ho atteso risposta e salii al piano di sopra
per baciare il mio piccolo Roberto. Mi lavai ac-
curatamente le mani e il viso. Entrai nella sua
cameretta e lo abbracciai forte. Scesi in cucina.
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