Page 59 - Grecia
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sempre scelto mio figlio. Come ora lui mangia
dal mio seno così in quella notte lui viveva del
mio sangue! Sono sicura che mio marito è fiero
di me, che dal cielo mi sorride orgoglioso di
aver sposato una testona come me. Ma noi madri
messicane, e la Morenita è la prima, siamo tutte
così testarde.
È stata una notte infernale! Nessuna moglie e
madre vorrei si trovasse davanti al terribile mo-
mento che ho vissuto io! Ti racconterò e scriverò
la mia storia. Non so scrivere bene, ma ci pro-
verò. Ma non vorrei che tu mi ricordassi per le
imprecazioni del primo viaggio, ma per la pre-
ghiera del secondo viaggio quello dall’ospedale
a casa. Perché non ti dimentichi di me ti faccio
un regalo. La vedi questa catenella che ho al col-
lo? L’avevo al collo in quella notte. Te la regalo,
mettila al collo e ricordati di me”.
Metto una mano nella mia t-shirt bianca. Len-
tamente estraggo una catenella con un piccolo
cuore di cristallo. Guardo Grecia:
“Sai cosa è questo? È un cuore di cristallo
che apparteneva a Erika Lisette massacrata dalla
violenza qui ad Acapulco e restituita in modo
orrendo alla madre Gaby. Lei, lo scorso anno, me
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