Page 63 - Grecia
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Lui mi chiese se credevo nell’amore a prima
vista, mi disse che l’amore muove le montagne
e che mi invitava alla cena per il suo amico. Gli
dissi che dovevo andare in centro per ricordare
uno zio nell’anniversario della sua morte.
La convivenza e il lavoro
Con il passare dei giorni ottenne il mio nu-
mero di cellulare e mi mandava messaggi. Ad
essere sincera all’inizio non mi piaceva e per
questo non gli rispondevo. Un giorno, riguardan-
do il mio cellulare, vidi i suoi messaggi e li lessi
tutti e, non lo so, mi misi a rispondere. Comin-
ciammo a sentirci e poi iniziammo a uscire. Ci
frequentammo per un mese e poi, dopo un solo
mese, decidemmo di metterci insieme. Fu tutto
molto rapido ma con molto amore e fu lì che
cominciò tutto. Dopo due mesi venne a trovare i
miei genitori con i suoi, a chiedere scusa e a dire
che ero insieme a lui e che sarei andata a vivere
con lui. I miei genitori accettarono. Dissero che
se era ciò che volevo erano d’accordo e quindi
ci mettemmo a vivere insieme e dopo tre mesi
che vivevamo assieme rimasi incinta ed ebbi il
mio primo bambino, Roberto.
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