Page 48 - Doan
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Scoppia a ridere e così inizia la giornata nella
         quale incontrerò la storia di Doan. Volete seguir-
         mi? Questi sono i nostri viaggi: mangiare cane,
         dormire su tavolacci, e fare pipì nei luoghi più
         impensati... ma anche questo è condividere!


            Dopo questa solenne dormita, purtroppo ro-
         vinata sul più bello dalla sveglia vietnamita, do-
         po aver visitato la chiesa parrocchiale che Doan
         sta costruendo coinvolgendo tutta la popolazio-
         ne, nel pomeriggio beviamo un tè e, con l’aiuto
         della traduzione di Men, raccolgo la sua storia.


            Doan è un uomo severo e mette soggezione
         alla figlia che traduce mentre Van, la mamma, è
         dolce e silenziosa. L’uomo deve avere un forte
         carattere e tutti nella famiglia lo rispettano e te-
         mono, dai piccoli nipotini fino a giungere ai più
         grandi, ai figli e alla stessa moglie. Lo guardo
         negli occhi:
            “Doan, quando ti sei convertito al cattolicesi-
         mo qui in Vietnam del Nord?”.
            Men ascolta la sua risposta è traduce:
            “Non mi sono mai convertito al cattolicesi-
         mo, perché sono cattolico fin da bambino, dalla
         nascita!”.

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