Page 50 - Doan
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“Cavolo! Come è possibile essere Vietcong e
al tempo stesso essere cattolico. Se ti sei arruo-
lato nell’esercito comunista non ti era richiesto
di essere ateo o di abiurare la fede?”.
“Padre, non è così! Per essere parte dei mem-
bri del partito comunista è necessario fare pro-
fessione di ateismo, ma per noi semplici soldati
non era così. Lo stato non ci chiedeva di andare
in guerra, ma ci obbligava ad andare in guerra.
A diciott’anni iniziai il mio servizio militare. Sono
nato il 15 aprile 1954. A diciott’anni mi mandaro-
no a fare addestramento per quattro mesi a Thai
Nguyen e il primo gennaio del 1973 fui destinato
nella cavalleria all’isola di Konton.
La guerra continuò per due anni e, guada-
gnando terreno sul campo, sono giunto a Saigon
il 29 aprile del 1975 e ho partecipato alla libe-
razione della città. Mi spostarono per sei mesi
a Dong Nai. Finalmente il 30 ottobre 1976 sono
tornato a casa e mi sono sposato un mese dopo”.
“Cavolo, hai fatto in fretta...”.
“Sì, ma già conoscevo Van da prima della
guerra. Così abbiamo fatto i nostri splendidi figli
Dien, Dat, Hoan, Hung, Men, Huen e Tuyen,
che purtroppo è morto in Corea tre anni fa per
un infarto”.
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