Page 45 - Doan
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“Siamo in campagna e ce ne sono molti. Noi
ci siamo abituati”.
È una ragazza bellissima dal profilo orientale
e accompagna questa sua bellezza con una raf-
finata eleganza. I lunghi capelli neri scendono
sull’Áo dài di color bianco. L’Áo dài è il caratte-
ristico vestito tradizionale vietnamita e consiste
in un abito di seta stretto e aderente, indossato
sopra i pantaloni e che scende fino ai piedi. La
ragazza si appoggia alla ringhiera di legno del
balcone e rimane in silenzio. Io guardo la natura
ma, mentre la guardo, mi rendo conto del rivolo
di pipì che ho lasciato. Sbianco. “Cazzo, adesso
questa si accorge che ho pisciato sul terrazzo e
mi ammazza!”.
Qualche tentativo di farla guardare verso di
me sul balcone. Nulla... e l’irreparabile accade!
Scoppia in una solenne risata di gusto. Dal ridere
le scendono le lacrime. Si stacca dal balcone, mi
prende con la mano, mi tira verso il balcone:
“Spiegami cos’è il rivolo di acqua proprio so-
lo su questa parte del tetto!”.
Rido divertito e, senza inibizione, reagisco:
“È il segno della mia pipì!”.
Scoppio a ridere.
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