Page 53 - Doan
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Riuscii a capire dove era il punto strozzato:
         il pesante cinturone lo aveva incastrato. Gli dissi
         di slacciarlo e piano piano, tra graffi e spinte,
         l’amico fu libero. Proprio nel momento in cui lui
         gridava dalla gioia ‘Posso uscire, posso uscire!’,
         proprio in quel preciso istante esplose un ter-
         ribile boato da far tremare la terra: una bomba
         americana aveva centrato i soldati. Sette di loro
         morirono sul colpo e sette riportarono ferite e
         menomazioni per tutta la vita!... E così, padre,
         mentre l’amico esprimeva riconoscenza e gioia
         per essersi liberato, fuori ascoltavamo le urla di
         strazio dei morenti e dei feriti. Un istante prima
         loro si sentivano forti, sicuri, ormai salvi e noi
         dannati... dieci minuti dopo loro erano gli stra-
         ziati e noi i miracolati!”.
            L’uomo racconta tutto con una lucidità da
         spavento e sembra che Men conosca a memoria
         la storia perché la traduzione va in sincronia
         perfetta. Lui parla in vietnamita, lei traduce in
         inglese e io scrivo in italiano.
            “Don Gigi, la guerra mi ha insegnato che
         nella vita quello che sembra una sicurezza può
         diventare un inferno, mentre quello che sembra
         un inferno può essere un momento di paradiso

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