Page 43 - Doan
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quarto d’ora imprecando, incazzandoti in modo
furente tra il bisogno di dormire e la difficoltà
del letto. Nella casa tutti dormono e fuori si ode
il canto dei grilli e delle rane nello stagno di loto
vicino. Mi calmo; i grilli e le rane mi cullano. Mi
metto a pancia in giù e sprofondo nel sonno.
Dopo tre ore nel cuore della notte... devo piscia-
re! Mi metto a ridere pensando quando fuori dal-
la capanna di Santina avevo fatto la pipì su una
vacca addormentata. Ma qui c’è il bagno, quella
specie di bagno, ma il generatore è spento. Se
sveglio gli altri? E poi dove è? Al buio lo trovo?
Mi chiedo perché devo fare pipì a questa ora di
notte... no la prostata è OK. Aaahhh il fuso ora-
rio! Il mio organismo è ancora in Italia anche se
il cuore e la testa sono qui. Dopo questo terribile
dilemma trovo la soluzione. Uscendo a destra,
in tre metri, sono su un balcone. Posso pisciare
lì, tanto c’è un piccolo tetto della casa... nessuno
se ne accorgerà. Ci penso una seconda volta.
E parto, naturalmente a piedi nudi. Qui si gira
dappertutto a piedi nudi. Con attenzione faccio
i tre metri e sono sul balcone. Una bellissima
luna mi guarda, lo stagno con i fiori di loto, le
rane, i grilli, le palme, le magnolie: un paradiso!
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