Page 41 - Doan
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scino. Letto duro per noi occidentali ma da que-
         ste parti, con il caldo e l’umido, questi giacigli
         sono molto salutari. Qui in Vietnam si dorme su
         un semplice tavolaccio come questo sul quale
         dormo questa notte a casa di Men.


            Apriamo una piccola parentesi sulla notte
         trascorsa.
            Arrivando da Hanoi a Yen Bai, ero stanco
         morto dopo un’intera giornata sul fuoristrada, in
         mezzo all’acqua, sporco dappertutto: nelle mu-
         tande, sotto le ascelle, nei luoghi più impensabili
         del corpo umano, dietro le orecchie, sui gomiti;
         il tutto condito da graffi, punture di insetti. Nella
         casetta di Doan, il papà di Men, prima di cenare
         chiedo di fare la doccia. Mi portano al bagno. In
         un unico vano c’è il water e la doccia... doccia è
         una parola impegnativa! Comunque un buon getto
         d’acqua. Mi lavo e sento il benessere di ritornare
         pulito, indosso panni puliti e soprattutto asciutti,
         compatibilmente con l’umidità terribile, lavo le
         mie mutande e la camicia e poi vado a cena.
            Per strada ci eravamo fermati in un locale
         povero dove mi avevano offerto da mangiare
         cane. Cane cucinato in quattro modi diversi...

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