Page 39 - Doan
P. 39
si chiama Dat, seminarista ad Hanoi. I bambini
dormono già da tempo, ma gli adulti sono tutti
in nostra attesa. Doan lavorava nei campi e og-
gi ha una buona attività di commercio: vende
mangime per i maiali. A fianco della casa c’è un
grande capannone con sacchi di alimenti per
maiali che i contadini allevano da queste parti
in gran numero.
La prima cosa che mi colpisce entrando è
il fatto che sembra di entrare in una chiesa: la
statua di San Giuseppe, la statua della Madonna
di Fatima e il Gesù della Divina Misericordia di
circa 60 centimetri sono custoditi in tre picco-
le urne e collocati in un piccolo tramezzo che,
dal piano terreno della casa, conduce al primo
piano. Ci sono poi quadri di San Michele arcan-
gelo e di vari santi. Vicino alle tre statuette c’è
un incensiere che emana un delicato aroma di
incenso.
Ceniamo e poi Dat mi conduce alla cameretta
allestita per me. Un amore di camera, semplice
e spartana, con una finestra che dà sui campi e
su un lontano stagno di loto. La luce è bassa e
accogliente. Il letto non è altro che una tavola
coperta da una stuoia pulita e un bassissimo cu-
37

