Page 82 - Diana
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tagliare la testa ai cadaveri. Queste nefandezze le
         ho viste nel 2017. Guardo Ivan:
            “Ti ricordi, nel 2017, le tombe cristiane divelte
         nei nostri cimiteri e le teste dei cadaveri mozzate?”.
            Il curdo mi risponde:
            “Come dimenticare? Una schifezza vomitevo-
         le, una follia pura! Ti ricordi, Gigi, la prigione delle
         donne yazide ricavata da una chiesa devastata?
         Proprio in questa piazza le vendevano in gabbie
         come capre!”.
            “Hai ragione! La mia Hazar mi raccontava, con il
         terrore negli occhi, al campo profughi di Dawdiya,
         di questa piazza e di questa moschea dalla cupola
         verde. Proprio qui lei è stata venduta e, mentre la
         portavano a Raqqa, riuscì a scappare!”.
            Tutti e due diventiamo tristi davanti alle ma-
         cerie di al-Nuri. Ci fermiamo in silenzio e dal si-
         lenzio sembrano riemergere le grida invasate dei
         tagliagola. Sì, perché Al Baghdadi comandava di
         sgozzare con un coltello affilato le vittime. Yazide
         stuprate, cristiani sgozzati, cadaveri dalla testa
         mozzata in una follia senza controllo. Siamo qui
         e il pensiero corre a Raqqa e a Paolo dall’Oglio,
         al suo desiderio di far ragionare un folle come Al
         Baghdadi. Dall’Oglio conosceva l’Islam e parlava

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