Page 63 - Diana
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interpreti che ho trovato, suor Carolina veramente
         è la migliore!

            Il ragazzo del bancone mi ricarica il narghilè
         che si sta spegnendo. Due respiri a pieni polmoni
         del fumo al limone e mi rimetto a scrivere… Io non
         fumo mai, ma qui mi sembra di buttare in questo
         aspirare tutta la mia incazzatura e la mia miseria.
            A proposito, ti sei accorto che stai leggendo
         uno scritto folle che tra pochi istanti lascerà l’Iraq
         per il tuo cellulare e che domani o questa notte,
         mentre lo leggerai, anche tu verrai qui, in questo
         fottuto casino? Dimmi di sì… così continuo questo
         poema di follia scritto in una bettola alle porte di
         Mosul, da un prete fumato che, proprio in tutto
         questo, riscopre la radice, la forza, il tornado di
         aver consacrato la sua vita al divino, a Dio, a Gesù.
            Forse ti scandalizzi ma, in tutto questo recu-
         pero una micidiale forza di senso e di appartenen-
         za, perché questo mi grida e urla che in fondo a
         questo baratro trovi Dio, non in un paradiso, ma
         nell’inferno di Diana.


            Guardo Diana che continua:
            “Don Gigi, per concludere il mio drammatico

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