Page 61 - Amina
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manifesto a loro tre la gioia di vivere con loro
una giornata. Dimentico il passaporto... e questo
gesto smemorato è l’inizio dei casini.
Inizia la visita a famiglie veramente povere,
dove la povertà, ancora una volta, si mischia
con la sporcizia. Sento un po’ di stanchezza, ma
queste situazioni drammatiche mi danno vita nel
pensare alle mie meschine comodità. Amal tiene
in mano il telefonino e scatta fotografie. Anche il
mio telefonino sarà un secondo motivo di casini.
Lasciamo a ogni famiglia qualche piccolo aiuto
economico.
Poi la tappa importante della giornata all’o-
spedale dove ci chiedono di dare una mano a
ricostruirne una parte molto compromessa. Un
breve spuntino in parrocchia e di nuovo in mac-
china... altre famiglie. Mi sento molto stanco, ma
con adrenalina a 2000 per le situazioni di grave
povertà e la gioia nel cuore di dormire dal caro
amico musulmano imbevuto di povertà, come
in Messico, come in Brasile, come in Iraq, Africa
o... Gaza. Usciamo da una famiglia povera, sono
le 16.10 e dobbiamo visitare altre due famiglie
prima della Messa alle ore 18 in parrocchia. Sia-
mo all’ultimo dell’anno. Amal mi dà il cellulare.
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