Page 62 - Amina
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Devo controllare una foto. Mi giro e chiedo loro
se posso fare foto... qualcosa di innato mi di-
ce che forse non è bene. Scatto una foto della
strada e... sbianco. I soldati di Hamas lungo la
strada vedono il mio scatto e bloccano la mac-
china! Un agente immediatamente mi chiede il
telefono in arabo. Faccio vedere la foto. Il tele-
fonino passa in mano a due, tre, cinque persone.
Parlano concitati in arabo. Non capisco un tubo!
Iniziano le telefonate ad altri poliziotti. Arriva
una jeep della polizia di Hamas. Rimango se-
duto, calmo in auto. Amal e il padre cercano di
spiegare. Chiedono il mio documento... Niente!
L’ho lasciato a casa di Amal. Padre Imad invia
foto del passaporto e del mio permesso di sog-
giorno esatto da Hamas. Non è sufficiente. Le
cose si complicano terribilmente e ci portano a
un posto di polizia. Non sono tanto preoccupato
per me, ma per Amal e il suo papà. Non vorrei
che ci fossero ripercussioni. Parlo con Amal e
la trovo abbastanza tranquilla. Nuovo giro del
telefonino tra le mani dei poliziotti. Decido di
cancellare la foto, nessun risultato. Ci portano
in un ufficio. Un responsabile di Hamas redige
un verbale chiedendo a tutti noi il nome e poi
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