Page 52 - Amina
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e non esistono farmaci nell’enclave per curare
               questa grave patologia.
                  “Arif iniziò così a unirsi alle proteste violente
               alla barriera con Israele dove le forze dell’eser-
               cito israeliano, dalla fine di marzo, hanno ucciso
               più di 110 persone sparando su una folla di mi-
               gliaia di disperati. La famiglia di Arif, don Gigi,
               impoverita anche dalle restrizioni spaventose
               calate sulla zona costiera, non era tuttavia inte-
               ressata alla politica. Arif e suo fratello undicenne
               erano gli unici a fare il giro settimanale lungo il
               perimetro con Israele, tra la folla dei manifestanti
               e il fumo nero delle gomme in fiamme. Gli altri
               loro fratelli avevano cercato di fermarli, ma di
               nascosto i due ragazzetti incazzati continuavano
               a recarsi al pericoloso confine. Avevano qual-
               cosa di esaltato. In particolare Arif alcune volte,
               padre, mi sembrava in preda a delirio e gridava
               agli zii e ai cugini che erano dei vigliacchi e che
               dovevano seguirlo nella protesta”.
                  Ibrahim torna a sedersi e io, avidamente, con-
               tinuo a scrivere la sua toccante testimonianza.
                  “Vedi, Gigi, molte volte la guerra e i suoi so-
               prusi viene vista come una cosa da grandi e da
               adulti. Una vicenda che riguarda solo gli uomini.


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