Page 51 - Amina
P. 51
Arif. Il padre, Jamal, era un carrettiere e con il
suo asino ogni mattina si rendeva disponibile
a trasportare di tutto: verdura, frutta, sacchi di
farina e persone. Su e giù per i 36 chilometri
della Striscia per un salario magrissimo. Alla sera
ci incontravamo spesso a chiacchierare qui su
questo mio terrazzo, come ci vedi oggi riuniti”.
Il bravo Kasim è svelto a tradurre e il nostro
dialogo al balcone si svolge in modo armonico.
Ibrahim parla in arabo, Kasim traduce in ingle-
se... io scrivo in italiano su lerci fogli di carta che
arrivano sempre in Italia in uno stato pietoso.
Ibrahim si fa pensieroso e lentamente continua:
“Vedi, Gigi, Arif era un’adolescente normale
che si confrontava con una situazione politica
terribile e quando, nello scorso maggio, la si-
tuazione di Gaza precipitò pericolosamente, in
poche settimane l’adolescente ha subìto una tra-
sformazione completa, da ragazzo sorridente ad
adolescente infuriato per l’ingiustizia a Gaza”.
Questi stati d’umore negli adolescenti mi ri-
cordano il mio incontro con Nasren, la dodicen-
ne yazida affetta da sindrome post traumatica da
stress, nei pressi di Mosul in Iraq. Anche a Gaza
il disagio psichico dei ragazzi è molto presente
49

