Page 53 - Amina
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Non è così! Le prime vittime della guerra sono
               i bambini, sono i piccoli! Loro sono educati al
               rumore delle armi, alle urla di protesta e il loro
               cervello così cresce male, si deforma e... impaz-
               zisce. Ancora una volta classifichiamo la pazzia
               sempre e solo come patologia di un adulto. Non
               è così e, soprattutto, non è così qui a Gaza, in
               questo inferno.
                  In questo delirio Arif, a soli 14 anni, è stato
               colpito a morte in un maledetto lunedì di mag-
               gio insieme ad altre sessanta persone, quando i
               cecchini israeliani dall’altra parte del filo spinato
               hanno iniziato a sparare sui manifestanti.
                  Quella triste sera della morte, il fratello di
               Arif mi ha raccontato, Gigi, che il ragazzo aveva
               portato delle tronchesi per tagliare la recinzione,
               e altri dicono che aveva trasportato anche del-
               le bottiglie d’acqua e pietre per le persone che
               stavano davanti, a pochi metri dai cecchini isra-
               eliani. Il padre Jamal sosteneva che, a differenza
               di Arif, la maggior parte di quelli uccisi erano
               uomini e Hamas dice che cinquanta dei morti di
               quel triste lunedì erano suoi membri”.
                  Rimango sbigottito. Entrare a Gaza e racco-
               gliere di prima mano queste storie di ordinaria


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