Page 55 - Amina
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centrata sull’ordinaria lotta per tirare avanti. Sua
madre, suo padre Jamal e i sei fratelli vivevano
insieme in un’unica stanza, traslocando ogni po-
chi mesi quando venivano sfrattati per i mancati
pagamenti degli affitti scaduti. Jamal, alla morte
di Arif, ha perso la testa e ha iniziato a far uso
di droga unendola a farmaci dal potere oppia-
ceo; si è separato dalla moglie Reem che lavora
facendo pulizie domestiche e guadagnando 60
shekel al giorno, che sono circa 12 euro, e vivo-
no dunque nella miseria... forse potresti aiutare
loro? Mi potrei informare dove sono finiti... Ve-
di, Abuna, Arif era un adolescente pieno di vita
concentrato sulle sue passioni. Non gli piaceva
molto leggere, ma amava l’educazione tecnica e,
incoraggiato dal suo insegnante preferito, voleva
diventare professore di matematica. Il disegno
era un altro hobby e sua madre conserva ancora
tanti bellissimi suoi lavori. Era un ragazzo che
viveva intensamente... e poi improvvisamente,
con il crescere della violenza nel conflitto tra
israeliani e palestinesi, qualcosa è cambiato in
lui. Arif lo incontravo per strada e non mi saluta-
va, passava dalla gioia alla rabbia e al fatalismo...
iniziò a parlare di morte e diceva alla madre che
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