Page 47 - Angel
P. 47

cedere con il direttore del carcere per una cel-
             la. Il brusio piano piano si stempera e prende
             forma il silenzio. Ciro celebra con il cuore e si
             fa capire. Vedo questi giovani disperati seduti
             insieme con me farsi attenti, le guardie dell’IN-
             PE scrutano con attenzione quasi compulsiva
             ogni nostra mossa. Forse controllano più le mie
             mosse di quelle dei prigionieri, per la paura che
             possano prendermi come ostaggio…
                 Vi devo dire, amici, che ogni tanto l’idea che
             qualcuno mi possa ‘agarrare’ e prendere per il
             collo è proprio forte! Intanto percepisco le av-
             verse condizioni climatiche. Siamo tutti seduti
             per terra a 5050 metri di altezza. Ho il sedere
             gelato… ma quello è niente. È il respiro che mi
             manca. Respiro lentamente e sto meglio. Con-
             tinuo a seguire la messa. Inizia a grandinare. Il
             vescovo fa l’esegesi della Parola di Dio ascoltata
             e poi sintetizza tutto con una frase di grande
             speranza in mezzo alla disperazione. Ascolto
             attentamente. Ciro la dice lentamente e con
             dolcezza e ci cattura tutti:
                 “No mire atrás. Mira adelante! Non guardare
             indietro. Guarda avanti!”.
                 Si respira speranza nell’ora della messa e

                                                            45
   42   43   44   45   46   47   48   49   50   51   52