Page 42 - Angel
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giare nel mio povero barrio di Villa San Roman.
Poi? Viene a vedere il nostro piccolo capolavo-
ro della scuola materna… e Juli è distante da
Juliaca circa 130 chilometri! Una persona colta
ma molto amabile nella sua semplicità e gusta
volentieri la mensa nella casa di Olinda. Lui ha
studiato in Italia e parla perfettamente italia-
no. Parliamo del viaggio e dei momenti più si-
gnificativi. Tra di essi c’è la visita al carcere di
castigo di Challapalca che voi ben conoscete.
Il vescovo mi dice:
“Gigi, posso venire anch’io?”.
Mi faccio ripetere la cosa due volte.
Sì! Vuole veramente venire. Mi commuovo
interiormente. ‘Ma guarda! È stato ordinato da
poche settimane e, per primi, vuole incontrare i
più disperati, in un luogo tanto disperato! Sono
felice!
“Grazie eccellenza!”.
Mi dice di dargli del tu e di chiamarlo sem-
plicemente Ciro.
“Grazie Ciro! Sono felice che vieni e penso
saranno tanto felici i prigionieri che si trovano in
quel luogo fuori del mondo. Dall’Italia ho portato
350 dollari per comperare qualcosa per loro…”.
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