Page 48 - Angel
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questa frase mi affascina il cuore. Penso sia
proprio una regola di vita e di sopravvivenza
in questo inferno. Il vescovo mi dà la parola…
Cosa dire a questi miei disperati? Chiedo a loro
di ripetere gridando forte la frase che Ciro ci
ha proposto. Per tre volte un forte grido esplo-
de da Challapalca. Tutti insieme, prigionieri e
guardie carcerarie, gridano la bellissima frase.
Mentre gridano la frase tutti insieme guardo
la parete bianca nel patio con una bella frase
scritta da una setta cristiana e mi dico: ‘Porca
miseria! Perché noi cattolici non scriviamo una
frase? Sono anni che propongo e nessuno scri-
ve! Sai una cosa? Faccio una delle mie cazzate!’.
Chiedo a una guardia dell’INPE di trovarmi
un pennello e un po’ di vernice. Vanno a pren-
derla e così, dopo aver chiesto il permesso
al direttore che subito acconsente, prendo il
pennello e comincio a scrivere la frase di Ciro.
Loro mi guardano, sorridono, mi credono un
po’ svitato… Scrivo a caratteri grandi, ben più
grandi di quelli degli evangelici. La loro scritta
è composta e ordinata. La mia scrittura è scom-
posta ma, alla fine, la frase che viene scritta è
grande, talmente grande che è impossibile non
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