Page 57 - 4. La speranza non delude
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donna ha dovuto subire un primo lungo intervento al cuo-
re, un arresto cardiaco, la dialisi, un secondo intervento
chirurgico, la tracheotomia, l’alimentazione attraverso una
sonda chiamata PEG e far fronte a una brutta infezione ge-
nerale, senza contare le piaghe da decubito e le flebo.
La lunga vicenda di Mamma in ospedale è durata com-
plessivamente nove mesi: dall’8 Luglio 2005 al 10 Aprile
2006. Dopo aver trascorso ben centonove giorni nella tera-
pia intensiva del dottor Luca Lorini, Mamma viene inviata
per la riabilitazione all’Ospedale Maugeri di Gussago, in
provincia di Brescia. È viva ma completamente stremata, le
cure scrupolose e intelligenti dell’équipe medica e infer-
mieristica del dottor Massimo Benigno, coadiuvato dalla
bravissima Caterina, la rianimano e la stabilizzano. Mamma
lascia così il centro specialistico bresciano il 30 Gennaio
2006 per giungere alla riabilitazione motoria del Gleno, a
Bergamo. L’esperienza in questa clinica non è molto felice,
anche se con apprezzabili risultati. Santina lascia definitiva-
mente tale struttura sanitaria per rientrare piena di gioia –
pur non più efficiente come prima – alla nostra casa di Cit-
tà alta il Lunedì santo 10 Aprile 2006, dove oggi è accudita
dalla bravissima Olinda, una signora peruviana che io e Ca-
rolina ringraziamo sinceramente.
È un periodo di dolore e sofferenza nel quale anch’io e
mia sorella ci siamo sentiti profondamente coinvolti. Mol-
te volte mi sono sentito anche abbandonato da tante per-
sone che ritenevo amiche, ma insieme a noi si sono lasciati
coinvolgere tanti altri amici che in questo libro vorremmo
tutti ringraziare. È un’occasione, dunque, di purificazione
interiore in cui Mamma Santina è stata maestra con la pro-
pria vita e con la propria esperienza. La sua sofferenza è
stata per me un momento tanto significativo e importante
e non posso correre il rischio di dimenticare quanto lei ab-
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