Page 52 - 4. La speranza non delude
P. 52
insieme, basta uno sguardo, un sorriso, talvolta un litigio
subito risolto per raccontarci il nostro cuore. Ne abbiamo
bisogno per ritemprarci, per prendere forza e continuare il
nostro cammino laddove il Signore ci vuole.
La primavera è in fiore. A un certo punto Mamma si di-
strae e rimane come incantata ad ammirare due uccellini che
mangiano le briciole che ha posto sul davanzale: « Don Gi-
gi, guarda come sono belli! Sono delle semplici creature che
piacciono al Signore… siamo qui a Gerusalemme per pre-
gare in questi giorni santi! Sto leggendo una pagina delle tue
ultime bozze. Che strano, siamo nella Settimana santa, ma
oggi è anche il 25 Marzo 2005, la festa dell’Annunciazione.
Nel tuo libro parli di un’altra donna molto semplice che si
chiama Annalena Tonelli. Mi piace molto questa donna e mi
piace molto questo suo pensiero, ascolta! ».
Mamma così dicendo si alza in piedi e va a sedersi vici-
no alla finestra dalla quale si vedono le vecchie mura di
Gerusalemme, e inizia a leggere la pagina del mio libro da
lei corretta: « Ricordiamo sempre che l’uomo è limitato.
Egli ha assolutamente bisogno dell’intervento efficace e
gratuito di Dio. La luce non è in questo mondo, venne in
questo mondo, ma dall’Alto. “… Chi mi libererà da que-
sto corpo votato alla morte?…”, “… quando sono debole
è allora che sono forte”. Questo è l’esempio della missio-
naria laica Annalena Tonelli che seppe davvero incarnare
tale frase. “Io sono nobody, nessuno. Nel senso che non
appartengo a nessuna organizzazione religiosa. Sono reli-
giosa nella sostanza ma non ho mai appartenuto a nessu-
na congregazione. Ero bambina e volevo essere povera.
Volevo essere solo per Dio. Volevo essere veramente nes-
suno. Ce l’ho fatta. Vivo come nessuno, senza nessuno,
senza nessuna potenza, senza protezione. Voglio conti-
nuare così, questo è il senso della mia vita”».
52

