Page 40 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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Una fredda mattinata dell’ultimo dell’anno
a Pechino

   Il cielo è nuvoloso sopra Pechino e sembra che da
un momento all’altro possa nevicare. Mamma è inten-
ta a guardare per le strade le centinaia di biciclette che
si muovono a nugoli ai diversi semafori. Lo smog pro-
vocato dal riscaldamento ancora a carbone di case e
palazzi rende più grigio lo scenario invernale. È l’ultimo
dell’anno in Occidente: siamo al 31 dicembre 1998. In
questa mattina vogliamo visitare uno degli antichi tem-
pli dell’incantevole città imperiale di Pechino, capita-
le di un regno antichissimo, carico di storia e di sag-
gezza. È molto freddo e il ghiaccio è presente nelle
fontane e agli angoli delle strade. Inizia così la nostra
visita culturale al Tempio del Cielo. Il caratteristico tem-
pio cinese è preceduto da ampi giardini; l’imperatore
si recava in visita e in meditazione. La guida cinese ci in-
dica un monumento che al suo centro ha un’ampia pie-
tra circolare: «Prego signori salite tutti e due su quella
pietra... ed esprimete un desiderio perché esso si realiz-
zerà!». Prendo per mano Mamma Santina e insieme sa-
liamo su quella pietra. Sono molto curioso, non mi trat-
tengo più e chiedo a mia Madre: «Dai mamma, dimmi
il desiderio che stai pensando!». Mia Madre sta zitta. To-

40 I - CARA MAMMA
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