Page 39 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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L« a Chiesa vede in tutti i fratelli e sorelle di Cristo

    sofferenti quasi un soggetto molteplice della sua forza
    soprannaturale. Quanto spesso proprio a essi ricorrono
i pastori della Chiesa, e proprio presso di essi cercano aiuto

        e appoggio! Il Vangelo della sofferenza viene scritto
    incessantemente, e incessantemente parla con le parole
   di questo strano paradosso: le sorgenti della forza divina
    sgorgano proprio in mezzo all’umana debolezza. Coloro

        che partecipano alle sofferenze di Cristo conservano
         nelle proprie sofferenze una specialissima particella
dell’infinito tesoro della redenzione del mondo, e possono
condividere questo tesoro con gli altri. Quanto più l’uomo

           è minacciato dal peccato, quanto più pesanti sono
    le strutture del peccato che porta in sé il mondo d’oggi,
    tanto più grande è l’eloquenza che la sofferenza umana

       in sé possiede. E tanto più la Chiesa sente il bisogno
di ricorrere al valore delle sofferenze umane per la salvezza

                                                        del mondo».

                                                         Salvifici Doloris, n. 27

                 LA GIOIA DEL SIGNORE
                      È LA NOSTRA FORZA

             Lettera a Mamma in occasione della Prima Messa
                                           Bergamo, 21 giugno 1986
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