Page 44 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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Non importa cosa noi pensiamo, è importante ciò che
Dio invece pensa riguardo la nostra vita. Via ogni stu-
pido timore! Quel Dio che noi non vediamo continua
a preoccuparsi di noi, continua a guardarci. La sua voce
chiara ci dice di «buttarci fuori» dalla finestra della
nostra casa in fiamme; se rimaniamo lì, la morte è si-
cura, se ci «buttiamo fuori» le sua braccia ci atten-
dono. Il problema è solo questo: credere che le brac-
cia di Dio ci prendano quando noi ci decidiamo a
saltare. Non avere paura. Dio ti ama con grande tene-
rezza, con grande affetto, le Sue braccia sono forti e
robuste: non ti farai male. Lui non vuole il male per te,
desidera invece per te ogni bene, abbi solo il coraggio
di lasciare la tua misera casa in fiamme, di abbando-
nare la tua vita piena dei fumi di tante realtà che ti
intossicano e ti uccidono: Lui solo è il Signore della
vita e nessun altro.
Chi può capire quello che provo
in questi giorni?
Lettera a Mamma nel giorno dell’ordinazione
(Bergamo, 21-22 giugno 1986)
Carissima Mamma,
chi può capire quello che provo in questi giorni? Emo-
zioni, sentimenti, immagini, fantasia mi riempiono la
testa e il cuore di tanta gioia: neppure io, che provo
tutto questo, riesco a esprimere. Penso che tra le tante
persone care che oggi mi circondano, tu mi sei vicina
in modo tutto tuo con la preghiera, con lo stupore, con
la meraviglia e con la grande gioia che si veste di silen-
zio perché troppo grande da esprimere.
44 I - CARA MAMMA

