Page 37 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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ratoria pieno di speranza e di pace. Pensavo di essere
vicino a mia Madre in quel momento di difficoltà e in-
vece Lei è stata vicina a me in quel pomeriggio in un
modo così profondo e intimo che mai avrei pensato si
potesse realizzare. Mi sono sentito il suo cuore vicino
come quando chiudeva le sue lettere con l’espressione
che rivelava per l’ennesima volta il suo cuore di Mamma,
espressione che ancora oggi a distanza di anni mi com-
muove e che ho ritrovato in una vecchia lettera: «Ti
stringo al mio cuore con una grosso bacione, mamma»
(Bergamo, 7 maggio 1983).
Pensavo di essere vicino a quei professionisti e in-
vece quei professionisti, in quel pomeriggio, mi inse-
gnavano come nell’umiltà e nel nascondimento si po-
teva essere vicini anche a un prete entrato in sala
operatoria alla ricerca della Chiave della Vita. Michael
Ende, in un romanzo dal titolo Momo diceva che «la
vita dimora nel cuore»: in quel pomeriggio ho potuto
entrare così misteriosamente in contatto con la sor-
gente della mia vita, il cuore della mia Mamma, e capi-
re come ogni gesto grande e importante trova sempre
nel cuore le sue più profonde motivazioni.
L’intervento è riuscito perfettamente, ma alcuni gior-
ni dopo un arresto cardiaco ha ricondotto mia Madre
in terapia intensiva dove ancora si trova. Non so quale
sarà l’esito di questa malattia, prego Dio che possa an-
cora conservare a me mia Madre per lunghi anni e
spero di poter con Lei leggere queste righe, che ora
affido alla considerazione di amici, nella sicurezza che
possano essere utili anche ad altri per trovare quella
chiave della vita che dà significato a ogni nostro gesto
e che si chiama cuore! (Lunedì, 1 agosto 2005).
37TI STRINGO AL CUORE CON UN GROSSO BACIONE

