Page 33 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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go tempo di circa due ore e quaranta saranno loro a
garantire la vita alla paziente. Chiedo al Signore di gui-
dare la loro mano e la loro intelligenza.

   Un’altra squadra, che sarà guidata dal Prof. Fer-
razzi, si compone dei cardiochirurghi che tra pochi mi-
nuti inizieranno l’intervento: sono due medici di aiuto, il
Primo Aiuto nell’intervento è il Dott. Samuele Penti-
ricci, un giovane dalla mano meravigliosa e ricco di
grande determinazione, e il Dott. Costantin Dinieka
che subito si impegnerà a ricavare chirurgicamente par-
te della safena dalla gamba per i by-pass. Essi sono au-
siliati da una solerte e precisa ferrista (la bravissima
Anna Maria Urtis assisterà il Primario nel secondo inter-
vento chirurgico della notte tra il 29e il 30 luglio 2005
dopo l’arresto cardiaco) pronta a capire i bisogni imme-
diati dei chirurghi e a porgere loro l’occorrente per
l’intervento.

   Oltre a queste tre squadre, alcuni infermieri – tra i
quali la carissima Maria Berardelli – vanno e vengono
per le diverse necessità della sala.

   Fuori sono al lavoro altri medici e infermieri: gli esa-
mi del sangue da controllare e i cui risultati puntual-
mente abbisogna il Primario di anestesia per praticare
la sua cura su mia Madre, gli infermieri che sterilizza-
no e predispongono i ferri operatori.

   Quante persone, competenti e motivate, tutte attor-
no al cuore di mia Madre, quando nel mondo molti
poveri non hanno nessuna attenzione dove la gente
ancora muore di fame. Ringrazio Dio che mia Madre
possa avere una attenzione così grande, una cura così
sofisticata e precisa: non ce lo meritiamo proprio, è un
grande regalo della Provvidenza e della nostra bella
città di Bergamo!

            33TI STRINGO AL CUORE CON UN GROSSO BACIONE
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