Page 29 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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rato per me dal Signore in lunghi vent’anni di eserci-
zio del mio ministero sacerdotale. Scavando il mio pas-
sato ho trovato un’esperienza analoga e propedeutica
a quella che ho vissuto il 18 luglio 2005 dalle ore 15.00
alle ore 20.40. Nel 1986 ero a Roma come giovane pre-
te per concludere i miei studi e come attività pastora-
le avevo scelto di prestare il mio servizio al grande
ospedale del San Giovanni, che si trova a due passi dal
Pontificio Seminario Romano in cui ero studente-ospite.
Tale esperienza mi mise più volte a contatto con la sala
operatoria e così, quasi vent’anni fa, nacque la pagina
che ripropongo qui di seguito. All’inizio del mio mini-
stero sacerdotale ero chiamato ad assistere a un in-
tervento sul cranio, sul cervello... che strano: mente e
cuore, i due organi vitali ricchi di enormi significati!
Ecco il testo da me scritto nel lontano 1986. Per capire
il 18 luglio 2005, si deve prima capire quell’intervento
dal quale ho ricavato significati importanti per orien-
tare la mia vita e che mi hanno preparato a seguire l’in-
tervento chirurgico su mia Madre.

   «Una potente lampada illumina il campo operato-
rio delimitato dai verdi panni sterili che si confondono
con i camici dei chirurghi. La mascherina che mi copre
naso e bocca fa filtrare un leggero odore di disinfettan-
te misto all’odore acre dell’elettrobisturi. Il respirare
ritmico dell’apparecchiatura di anestesia si sovrappo-
ne al rumore dei ferri. Nel silenzio della stanza opera-
toria il clima è calmo e sereno. Il Dott. Roberto Colan-
toni e la Dott.ssa Marina Avitabile stanno eseguendo
un intervento sul cranio. Devo ringraziare la loro cor-
dialità e amicizia perché hanno guidato il tempo che
ho trascorso assistendo all’operazione. Mi sono trova-

            29TI STRINGO AL CUORE CON UN GROSSO BACIONE
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